Tra donazioni e pulizia fai da te “A Castelverde preferiamo piantare alberi e fiori”

 

Hanno pulito, abbellito e decorato non solo le strade del quartiere ma anche le aiuole, i porticati e i balconi. Inoltre, tra le donazioni  dell’ufficio Giardini e la collaborazione dei residenti più anziani, il quartiere di Castelverde è da esempio agli altri vicini “Noi qui preferiamo piantare fiori e alberi”.

Si è svolto nella giornata di domenica l’evento conclusivo della rassegna dal titolo “Castelverde in fiore“. Qualche settimana fa, infatti, il comitato di quartiere ha indetto un concorso singolare che avrebbe visto di lì a poco la nomina del fronte stradale più bello attraverso il conferimento di alcuni premi. I residenti, quindi, sono stati impegnati nell’allestire con fiori e piante la parte antistante la loro abitazione ma non solo. Al concorso hanno partecipato anche in gruppo così da rendere le aiuole e le strade più colorate.

“I cittadini si sono associati nei comitati di quartiere e con idee nuove e con l’appoggio di ciò che resta del servizio giardini smantellato dalle varie giunte all’80% e tanto volontariato della commissione ambiente del comitato di quartiere ­ – fa sapere Andrea De Carolis, presidente del comitato di Castelverde – ­ tutti hanno preso in cura le aiuole e gli spazi pubblici abbandonati per renderli ancora vivi”. Aggiunge: “A Castelverde preferiamo piantare fiori e alberi”. Durante l’evento, infatti è stata piantata anche una quercia donata proprio dall’ufficio giardini. Ma non è tutto. “Una commissione composta anche dai responsabili del municipio e del dipartimento ha scelto, secondo i criteri del regolamento, i primi cinque classificati”, spiega De Carolis. Inoltre: “Sono stati premiati due anziani cittadini, che si è scoperto, tutte le notti, di nascosto, puliscono le piazze davanti casa o un giardino pubblico ­ infine ­ un premio speciale della giuria alla Polisportiva Castelverde per l’aiuola a via Polense e al centro sportivo Peter Pan per quella circolare a largo Rotello”. Insomma, un vero e proprio successo che ha trovato anche proseliti. “Altri quartieri, sul nostro esempio di Castelverde in fiore, hanno adottato 30 aiuole pubbliche abbandonate e degradate, la rinascita viene da Est”, conclude il presidente del comitato.

In collaborazione con: romatoday