Atac, scintille tra Meleo e Zingaretti: “Ci dovete 553 milioni”. La replica: “Non esigibili”
La storia si ripete. E il braccio di ferro sulle risorse che la Regione deve trasferire a Roma Capitale per la mobilità torna a far discutere anche nell’era Raggi.
“C’è un problema, mai risolto negli anni, di crediti che Atac vanta nei confronti della Regione, passati dai 371 milioni del 2010 ad addirittura 553 milioni del 2015”. A lanciare il sasso è l’assessore alla Mobilità Linda Meleo nel corso della commissione capitolina Trasparenza. “Dobbiamo trovare un dialogo con la Regione, non dico che questa ci debba pagare dall’oggi al domani 500 milioni, ci mancherebbe. Però dobbiamo riuscire a recuperare queste risorse, considerate che con 553 milioni io risano Atac” ha continuato Meleo.
Si tratta di “presunti debiti sul contratto nazionale del lavoro” spiega la Regione, per cui sono aperti da oltre 10 anni dei contenziosi tra l’azienda capitolina e la Regione. Risorse che, continua la nota, “non sono ascrivibili a bilancio come crediti esigibili”. Fino a che un giudice non si pronuncerà definitivamente sulla questione. “Tra l’altro” si legge ancora “un anno fa la Regione ha vinto un analogo contenzioso con Roma Tpl”.
Meleo ricorda come le risorse destinate al Tpl romano siano progressivamente diminuite nel corso degli anni: “Nel 2010 e 2011 sono stati 305 milioni, per crollare nel 2012 e nel 2013 a 188 milioni, nel 2014 addirittura si scende a 140 milioni, nel 2015 si risale a 180 milioni”.
