Barbie: tappeto “rosa” per la fashion icon al Vittoriano

La Storia
Non solo compagna di giochi, Barbara Millichent Roberts – detta Barbie – è stata una vera icona per tutte le generazioni femminili a partire dagli anni ’60. La fortunata bambola di produzione della Mattel venne partorita il 9 marzo del 1959 da mamma Ruth Handler, che vedendo la figlia giocare con i bambolotti, trattandoli come se fossero persone adulte, consigliò al marito Elliot – cofondatore della casa di giocattoli – di fabbricare una bambola “adulta”. La prima Barbie – creata grazie alla collaborazione dell’ingegnere Jack Ryan – che venne messa in vendita nei negozi, indossava un costume zebrato, aveva la pelle chiara ed aveva i capelli neri o biondi (successivamente la bambola divenne l’icona tanto discussa della bella ragazza dalla chioma bionda). Un’idea geniale che portò la Mattel a vendere nel primo anno ben 350.000 suoi esemplari.

La mostra
Barbie the Icon” arriverà domani al Complesso del Vittoriano nell’Ala Brasini dal 15 aprile al 30 ottobre 2016. Il titolo la dice lunga, sì, perché la bambola dai mille mestieri – che è riuscita ad abbattere ogni barriera linguistica, culturale, sociale e antropologica – attrae sempre più l’attenzione come fenomeno culturale e sociologico. Dal giorno che ha debuttato al New York International Toy Fair, Barbie ha ricoperto infiniti ruoli: è stata ambasciatrice Unicef, astronauta, Cleopatra, e ha indossato un miliardo di abiti per 980 milioni di metri di stoffa. L’obiettivo della mostra è proprio quello di ripercorrere la sua storia, dividendo il percorso in cinque sezioni: Da Teenage Fashion Model Doll a Fashionista. Una bambola di moda – dedicato alla moda (modella per Moschino, Versace e tanti altri), I can Be. Barbie Careers – mostra le innumerevoli carriere internazionali intraprese, Barbie Family – presenta la famiglia e gli amici di Barbie, Barbie in viaggio. Dolls of the World -celebra i modelli prodotti in onore di importanti momenti di storia contemporanea (come la caduta del muro di Berlino), Barbie Divas – Barbie diva del cinema (famose le collezioni dedicate a Audrey Hepburn e Marilyn Monroe).

L’esposizione è realizzata sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e prodotta da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore in collaborazione con Mattel, curata da Massimiliano Capella.
La collezione si è arricchita anche degli ultimi modelli Curvy, Tall e Petit che riproducono le diverse corporature femminili.