Un cappuccino in tutte le lingue del mondo
Dal gruppo facebook Vcn Roma in cui gli stranieri che si trovano a Roma per motivi di lavoro si scambiano informazioni utili su locali, eventi culturali, luoghi di incontro, è nata un’inchiesta ancora in corso sul comportamento di alcuni commercianti romani, in questo caso baristi, che applicano prezzi diversi a seconda della nazionalità degli avventori. Qualche giornalista è poi passato dal bar per chiedere giustificazioni, ma la risposta è stata che i prezzi diversi sono giustificati dal tipo di servizio, se al bancone o al tavolo seduti, anche perché lo straniero usufruisce del wi-fi gratis e occupa il posto in media 15 minuti. Vi è mai capitato? On air con Giada Pari e Lorenzo Palma.
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